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Istituto d’Istruzione Superiore «Giovanni Biagio Amico» |
| Via Salemi, 49 - Trapani |
L’Area della partecipazione è costituita dagli organismi collegiali elettivi a più componenti, dalle assemblee degli alunni e dei genitori e da gruppi di lavoro specifico che si occupano di aree e problemi particolari.
Essa è costituita da:
Il Consiglio di Istituto delibera in ordine:
Dura in carica 3 anni.
Presiede: un genitore.
Si riunisce in orario non coincidente con l’orario delle lezioni. Le funzioni di segretario sono affidate dal presidente a un membro del Consiglio stesso.
La rappresentanza studentesca è rinnovata
annualmente.
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La Giunta esecutiva dell’istituzione scolastica prepara i lavori del Consiglio e cura l’esecuzione delle delibere dello stesso. Delibera in merito alla richiesta di assistenti tecnici per l’organico ATA. Ai fini della validità delle delibere del C.d.I. è necessaria la relativa proposta formulata dalla giunta esecutiva che deve essere convocata, prima della seduta del Consiglio, in base ai termini stabiliti dal regolamento di Istituto.
Redige la relazione accompagnatoria del Programma annuale predisposto dal D.S. per la successiva presentazione al C.d.I. Prepara i lavori del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso.
Cura l’esecuzione delle delibere del C.d.I.
Membri eletti:
Gli studenti possono riunirsi in assemblee studentesche in quanto queste costituiscono occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli stessi. Esse si conformano come un diritto degli studenti e sono disciplinate dal DPR 416 del 31/5/74 artt. 42, 43 e 44. Nello specifico gli alunni si riuniscono in:
L’assemblea di classe può essere svolta una volta al mese in orario di lezione nel limite di due ore e non può essere tenuta sempre nello stesso giorno della settimana; gli studenti hanno diritto ad un’altra assemblea di classe mensile, da svolgersi fuori dall’orario delle lezioni. Il giorno, le ore e l’ordine del giorno devono essere comunicate in presidenza almeno cinque giorni prima dello svolgimento dell’assemblea.
L’assemblea d’ istituto riunisce tutti gli studenti della scuola; può essere svolta una volta al mese nel limite di una giornata. Le assemblee di Istituto sono convocate dal Comitato studentesco o da almeno il 10% degli alunni della scuola. Alle assemblee possono partecipare esperti di problemi sociali e culturali indicati dagli studenti, previa autorizzazione del Consiglio di Istituto.
Il Comitato studentesco è costituito dai rappresentanti d’Istituto e dai rappresentanti della Consulta provinciale; riunisce i rappresentanti di classe degli alunni e svolge la funzione di coordinamento delle esigenze emerse all’interno delle singole classi e convoca le assemblee di Istituto secondo i criteri stabiliti dal regolamento dell’assemblea d’istituto.
La Consulta ha il compito di assicurare il
più ampio confronto fra gli studenti di tutte le istituzioni di
istruzione secondaria superiore della Provincia, anche al fine di
ottimizzare ed integrare in rete le iniziative attivate nelle varie
istituzioni. Due rappresentanti degli studenti, eletti all’interno
di ogni Istituto, faranno parte della Consulta Provinciale che
svolge i suoi lavori nei locali messi a disposizione dal
Provveditorato agli Studi
(DPR 567 del 10/10/96 modificato ed
integrato dal
DPR 156 del 09/04/99 art.6).
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I genitori degli alunni della scuola possono riunirsi in assemblea nei locali scolastici, previo accordo con il Dirigente scolastico. (DPR 416 del 31/05/74 art. 45). Le assemblee sono:
L’assemblea di classe dei genitori riunisce i genitori di tutti alunni di una classe, su richiesta dei genitori rappresentanti. Ad essa possono partecipare, con diritto di parola, il Dirigente scolastico ed i docenti della classe.
L’assemblea d’ istituto dei genitori
riunisce i genitori di tutti gli alunni della scuola, su richiesta
del rappresentante d’istituto dei genitori (quando sia stato eletto)
o del comitato dei genitori (qualora sia stato formato). Possono
partecipare con diritto di parola il
Dirigente scolastico e i
docenti della Scuola.
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Il Centro di Informazione e Consulenza
istituito con
DPR. 309/90 - art.106, tratta di normative che riguardano le
politiche di prevenzione delle tossicodipendenze e stabilisce una
stretta collaborazione tra i ministeri della pubblica istruzione e
la sanità. Il CIC si qualifica, secondo la normativa, come spazio
polifunzionale in cui docenti e studenti possono colloquiare
informalmente stabilendo rapporti improntati alla reciprocità e
finalizzati alla realizzazione di progetti e di attività relative
all’esercizio del diritto alla salute, allo studio ed al rispetto
dell’identità personale. Si tratta di una struttura che coinvolge
tutta la scuola ed i suoi componenti. Nell’anno scolastico 2009/2010
la coordinatrice della commissione educazione alla salute e delle
commissioni CIC si occuperà di progettare le varie attività che
saranno svolte dal gruppo di lavoro, costituito dalla suddetta
coordinatrice e dai membri delle commissioni di educazione alla
salute.
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Le attività motorie legate all’avviamento
alle pratiche sportive saranno gestite, a partire dall’anno
scolastico in corso, attraverso il Centro Sportivo Scolastico,
istituito appositamente attraverso delibera del Collegio dei Docenti
e secondo le ultime disposizioni ministeriali. Tale struttura
interna è composta dal D.S., dott. Daniela Melani e dagli insegnanti
di Ed. Fisica Salvatore Siino e Marino Claudio. Nel progetto, che è
già parte integrante del
P.O.F., saranno attivati due incontri pomeridiani di tre ore
ciascuno per i due plessi (ITG e IPSIA) per l’avviamento alle
pratiche sportive. In particolare, seguendo le indicazioni della
scolaresca, verranno proposte le discipline del Calcio a 5, della
Corsa Campestre e dell’Atletica Leggera. Il progetto ha durata
annuale e comporta la partecipazione dell’Istituto alle
manifestazioni dei Campionati Studenteschi. L’obiettivo del progetto
è quello di diffondere la pratica delle discipline sportive ad una
più amplia platea di utenza coinvolgendo anche gli alunni
diversamente abili per favorirne l’inserimento nel contesto sociale
della scuola. Per l’attuazione del progetto ci si potrà avvalere
anche, attraverso apposite convenzioni, di enti esterni alla scuola.
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Programmazione, gestione ed erogazione dei servizi